E chi non dorme può comunque sognare.

Qui sopra una mia opera qui sotto la mia recensione:
l'artista con questa opera incute timore, quasi reverenziale, per tutto ciò che è trasparenza, dove per questo attributo è evidente l'accezione negativa; abbiamo un uomo che deve salire su gradini di cristallo sospesi nel vuoto per raggiungere poi cosa? 4 cubi. E il cubo non è scelto a caso dall'autore di questa mirabile opera essendo questo solido simbolo di perfezione ed equilibrio. E il numero di 4? Razionale e chiaro rifiuto del numero 3, scelta che pone immediatamente la questione della fede o meglio della mancanza di essa da parte dell'artista. In sintesi l'opera denuncia la vacuità del percorso esistenziale di un uomo (o una donna sia chiaro) proteso/a alla ricerca di un equilibrio con le sue sole forze, senza l'ausilio di stampelle mistiche, in cui tutti gli altri esseri umani possono specchiarsi e vedersi e rifrangersi e trasparire.
Grazie.