11 agosto

Era sdraiato quasi in mezzo alla strada, vicino all’uscita dell’azienda, saranno passate una ventina di auto, allargandosi per non passargli sopra, nessuno si era fermato ancora, il semaforo poco più in là era verde.
Mi fermo per fare qualcosa, non avrei potuto proseguire tranquillo altrimenti, scendo dall’auto e gli vado incontro, era visibilmente ubriaco fradicio, si era pisciato addosso, gli mancava qualche dente ma per il resto non aveva l’aspetto del barbone. Cerco di accertarmi se ha male da qualche parte, se lo hanno investito o se è solo sbronzo duro. Lui risponde che sta bene, provo a convincerlo a spostarsi da lì che è pericoloso, potrebbero schiacciargli le gambe le auto di passaggio, lui dice che sta bene lì, lo avviso della mia intenzione di spostarlo se acconsente, non acconsente anzi si arrabbia e comincia a dire che vuoi da me etc..
Me ne vado mezzo incazzato, mai mai e poi mai cercare di aiutare qualcuno che non te l’ha chiesto. E il giorno dopo non era più lì.