6 ottobre

Cerco di vincere l'imbarazzo di essere un narciso, con una certa difficoltà oggi.
Una cosa che mi pare simile a verità è che per essere realmente bisogna smettere di essere una persona.

ensemble3
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L'altro ieri una donna mi ha detto che mi vuole bene e io sono rimasto muto, impassibile, ho resistito all'impulso di dire anche io o di compiere qualsiasi altro atto di compiacimento, sapendo che sarebbe stato se non del tutto falso di sicuro ipocrita. Lei non ha battuto ciglio, la mia non reazione non l'ha sconvolta, nè delusa, nè adirata.
Voleva solo dirlo. Del resto non ha detto che mi ama, ha detto che mi vuole bene, è diverso credo, migliore forse.
Complimenti a lei.
A onor del vero non l'ha nemmeno entusiasmata.
Se mi avesse detto che mi ama probabilmente avrei non reagito allo stesso modo.
Se mi avesse detto che mi detesta invece avrei un po' sofferto.
Ad esempio nel mondo dell'arte ci molti artisti o aspiranti tali che espongono e se ricevono un apprezzamento ringraziano, esprimono una garbata riconoscenza, alcuni si esaltano addirittura, altri cadono nell'anche le tue opere mi piacciono.
Ma se gli stessi ricevono critiche ferme e circostanziate la ferita è profonda e ho assistito a reazioni virulente ben più intrise di passione.
Non penso di essere solo nel percepire le cose a questo modo e mi pare incredibile che si sia disposti alla quasi indifferenza verso il positivo e invece così sensibili al negativo che ci torna.
Ma sarà poi sempre buono il buono che ci viene espresso? Non sarà un sottile ricatto a forma di carezza?
E uno schiaffo altrui quanto non è un nostro problema?
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Orologio, orologio, devo comprarmi un secondo orologio, un uomo non può averne solo uno di questi oggetti.
Ma è veramente difficile, l'offerta è troppo ampia, rischio la sindrome dei tavoli vuoti.
Ogni sindrome che si rispetti merita un nome di ampio respiro, internazionale magari, che la renda fruibile al mondo intero.
Sindrome freetable.
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Siamo come i vecchi 45 giri, ci piace ascoltare di più un solo lato di noi e sarà quello che si consumerà prima.
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La mia insicurezza di fondo mi impedisce di sentirmi mediocre.